LA "STRETTA DI MANO" HA VALIDITA' LEGALE?

LA "STRETTA DI MANO" HA VALIDITA' LEGALE?

Articolo pubblicato il 13/12/2021 da Giuseppe Di Massa

Risposta: si!

Esistono moltissimi contratti con piena validità legale che non necessitano di firme, eppure valgono pienamente e devono essere rispettati.

La famiglia più diffusa di questa tipologia di contratto sono i contratti per adesione, ovvero contratti che sono conclusi tramite un comportamento anzichè una firma.

Alcuni sono ovvi, a pensarci bene, altri assolutamente meno evidenti, perchè convivono con contratti da firmare, come i contratti con le agenzie immobiliari, ma ci arriveremo.

I contratti per adesione che stipuliamo ogni giorno sono quelli con i commercianti.

Ad esempio nessuno di noi dubita del fatto che dopo aver riempito il carrello al supermercato dovremo passare alla cassa e pagare esattamente il prezzo indicato sui cartellini prima di uscire, questo perchè l'aver preso un prodotto significa averne accettato il prezzo, altrimenti dovrò rinunciare all'acquisto.

Oppure se saliamo su un taxi, pur senza firmare nulla, sappiamo che è stato stipulato un contratto che prevede che il tassista ci porti esattamente dove abbiamo richiesto e che noi, alla fine, pagheremo la cifra indicata sul tassametro. Come per ogni contratto è prevista la buona fede (ad esempio il tragitto più corto e la giusta tariffa impostata sul tassametro).

Gli esempi evidenti sono moltissimi, pensiamo a quando ordiniamo al ristorante, stiamo stipulando un contratto che prevederà che il ristoratore ci porti esattamente quanto chiesto e che dopo si paghi proprio l'importo scritto nel menù, salvo ovviamente contestazioni, come per ogni contratto.

Possibile che i contratti per adesione possano essere anche poco evidenti?

Certo e capita continuamente.

Se ad esempio stiamo vendendo casa e ci contatta un agente immobiliare regolarmente abilitato e ci propone di portare un cliente, abbiamo concluso un contratto proprio come al ristorante o col tassista. L'agente portarerà il cliente e se questo comprerà noi pagheremo la provvigione, propio così...

Perchè la Legge, esattamente come prevede che pagheremo al tassista a fine corsa la cifra scritta sul tassametro, prevede che pagheremo all'agenzia che ci ha portato l'acquirente la provvigione scritta sulla fattura che emetterà, che ha un tetto massimo previsto dalle varie camere di commercio ma che mediamente è del 3% + iva della cifra di vendita.

Ma la Legge prevede anche che se abbiamo impegnato più agenzie a cercare un acquirente, quelle che non avranno portato il cliente giusto potranno comunque chiederci legittimamente il rimborso delle spese sostenute, purchè documentate. 

Per l'acquirente vale lo stesso principio, chiama l'agenzia, vede l'immobile e sa già che se lo comprerà pagherà la provvigione, per qualche motivo i proprietari spesso ignorano di avere il medesimo obbligo.

Cosa fare allora?

Non affidarsi ad agenti in modo casuale, anche perchè chi affronta il proprio lavoro in quel modo è già sicuramente di basso livello e non potrà darvi alcun servizio che giustifichi la provvigione, chi invece lavora solo tramite contratti scritti in esclusiva è sempre di livello superiore.

La cosa giusta è quindi sceglierne uno, affidargli la vendita in esclusiva, pattuire la provvigione con esattezza (anche meno del 3% perchè no?) e stare lontani da sorprese.

 



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